Dalla musica classica alle Soundtracks

Dalla musica classica alle Soundtracks

Nella storia della musica, la musica classica propriamente detta, anche periodo classicoepoca classica, è la musica composta fra il barocco e il romanticismo, ovvero nella seconda metà del Settecento, con appendice nella prima parte dell’Ottocento, fino agli anni immediatamente successivi al Congresso di Vienna.

Il polo del movimento classicista è in particolare Vienna (tanto che si parla di Classicismo viennese o Wiener Klassik), città dove operavano Franz Joseph HaydnWolfgang Amadeus Mozart, e Ludwig van Beethoven, i tre più grandi protagonisti della stagione classicista. (e chiaramente tanti altri)

Per quanto riguarda Wolfgang Amadeus Mozart è vissuto nel periodo (Salisburgo27 gennaio 1756 – Vienna5 dicembre 1791) un talento innato, da bambino dimostrò un talento per la musica tanto precoce quanto straordinario, un vero e proprio bambino prodigio: a 3 anni batteva i tasti del clavicembalo, a 4 suonava brevi pezzi e a già 5 componeva alcune composizioni come ad esempio un “Andante e Allegro” o come l'”Allegro” ed il “Minuetto” scritti tra l’11 ed il 16 dicembre 1761, composizioni oggi note col nome “Wolfgangerl Compositiones”. Esistono vari aneddoti riguardanti la sua memoria prodigiosa, la composizione di un concerto all’età di 5 anni, la sua gentilezza e sensibilità e la sua paura per il suono della tromba. Aveva inoltre la capacità di riconoscere l’altezza dei suoni (il cosiddetto orecchio assoluto).

 

E cosa faceva per vivere ? come raccontano nel film Amadeus (1984) inseguiva re e principi, signorotti, vescovi per farsi assegnare le commesse per lavorare, con esiti economici non sempre soddisfacenti, viaggiò in oltre in tutta Europa anche varie volte in Italia tra qui anche a Napoli, di seguito la mappa che mostra i principali luoghi visitati dalla famiglia Mozart durante il primo viaggio, dal dicembre 1769 al marzo 1771: la linea nera mostra il percorso di andata fino a Napoli; la linea verde indica invece le tappe del viaggio di ritorno.  La qualità e la quantità della musica prodotta a Napoli indusse il padre Leopold in una lettera al figlio del 23 febbraio del 1778 ad affermare :

Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri […] o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?

Non era facile la vita per un compositore all’epoca, e non è facile neanche oggi.

Artisti e compositori prima di affermarsi hanno dovuto trovare una stabilità economica nel caso di quell’epoca tramite il patronato aristocratico e poi curare la vena artistica misurandosi tra successi e fallimenti.

Principe, ciò che siete, lo siete in occasione della nascita. Ciò che sono, lo sono per me. Principi ce n’è e ce ne saranno ancora migliaia. Di Beethoven ce n’è soltanto uno.

(Biglietto di Beethoven al principe Lichnowsky, ottobre 1806)

A questo punto cos’è la musica classica ai giorni nostri ? Come vive la musica classica oggi ?

Credo che l’unica reale risposta sia nelle soundtracks per i Flim, infatti Hollywood e le altre produzioni, come un patronato aristocratico, danno lavoro ed impegno agli odierni compositori, che hanno la possibilità di testare nuove tecniche e nuovi strumenti musicali elettronici e computerizzati.

Le Soundtracks oggi sono effimere a loro stesse, cioè create per il Film, vivono solo per esso e a giusto titolo sono viste come delle stelle comete…ma danno la possibilità di formare ed affermare i compositori ricreando alla fine quel meccanismo che ha dato vita alla musica classica stessa. Ma nei nostri accelerati tempi.

L’arte è arte, anche se effimera e fine a se stessa. Ed è giusto che vada riconosciuta e premiata, ed ora veniamo alla premiazione del Golden globe 2016 per la colonna sonora di The Hateful Eight composta dal Maestro Ennio Morricone ritirato dal regista Quentin Tarantino

Don’t mean movie composer that ghetto, I’m talking about Mozart, I’m talking about Beethoven, I’m talking about Schubert.
That’s who i’m talking about

Traduzione :

Non intendo un compositore di film di ghetto, io parlo di un Mozart, io parlo di un Beethoven, io parlo di un Schubert.
Ecco di chi sto parlando.

Su questo discorso di Tarantino in un’intervista Ennio Morricone dirà che Quentin : “ha esagerato…” ma grazie a questa esagerazione il Maestro proprio nel 2016 finalmente vincerà un premio Oscar per la colonna sonora di The Hateful Eight (nel 2007 aveva vinto un premio Oscar alla carriera un premio onorario)

Ma oggi come oggi che cosa deve comporre un Maestro affinché questa possa essere definita : Un’opera ?

Il Maestro Ennio Morricone dichiarò che le sue composizioni per lui sono tutte belle e meravigliose, perché c’ha messo tutto il suo impegno ed ispirazione…ma Mission (1986) non è stata ispirazione, Mission è stata di più, è stata un’illuminazione …qualcosa cioè che viene non dall’interno del proprio genio, ma da qualcosa o qualcuno ch’è più in alto, dall’esterno !
N.B. Ho preso Ennio Morricone come modello ma la filosofia è da ribaltare su tutti i compositori di Soundtracks esistenti oggi.

Che un giorno sia resa giustizia a tutti !

Vergogna, schifosi!

Vergogna, schifosi! (1969) Shame, hideous!

ITA

Tre giovani milanesi Lea, Andrea e Vanni, nel cui passato di viziosi c’è l’omicidio accidentale di un certo Manfred – il cui corpo fu da essi abbandonato in un giardino pubblico – a sei anni di distanza dal fatto ricevono, da uno sconosciuto che si firma “Vergogna, schifosi!”, una foto compromettente accompagnata da una precisa richiesta di denaro. Ormai “arrivati” non potendosi permettere uno scandalo, i tre decidono di cedere, ma il misterioso ricattatore, pur aumentando più volte le pretese, non ritira mai il suo denaro. Un giorno un loro amico, Carletto, si fa vivo per invitarli a una mostra dei suoi quadri. Dubitando che il ricattatore sia proprio lui, lo reintroducono nel “giro” e, infine, decidono di ucciderlo, simulando un incidente. Morto e sepolto Carletto, i tre raggiungono, al mare, un gruppo di loro amici. A un tratto, qualcuno fa funzionare un registratore: ne vien fuori la voce del defunto, che confessa di non aver mai avuto l’intenzione di ricattarli sul serio, ma di essersi soltanto voluto divertire un poco alle loro spalle, servendosi di una vecchia foto trovata in un cassetto. Mentre i tre rimangono impietriti, gli altri, compreso il marito di Lea, fingono, non avendo alcun interesse a provocare uno scandalo, di non aver sentito.

Musiche Ennio Morricone

ENG

Three young people arrive in the city from the provinces to make their fortunes. They become firmly established in their work and social life. They have behind them important people who use them to make money but also provide them with affluence. But their new-found rich existence is shattered when menacing letters start arriving through the post. The letters threaten each with death. The three decide that the letters are being sent by a fourth friend who left the provinces with them, but was later abandoned by them. They find him and bring him back into the group to find out if he is the one who is sending the letters. They find that he is playing a very cunning game, and so they decide that he must die.

Music Ennio Morricone

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=7oZNjVmQV9E

Vergogna schifosi Complete soundtrack :
Video link : https://www.youtube.com/watch?v=Ur314UZXFD8

Track List :
A1 Matto, Caldo, Soldi, Morto… Girotondo 00:00
A2 Guardami Negli Occhi 03:25
A3 Ninna Nanna Per Adulti 05:42
A4 Una Spiaggia A Mezzogiorno 08:27
B1 Un Altro Mare 12:06
B2 Matto, Caldo, Soldi, Morto… Girotondo 18:41

Jag – en oskuld (1968) & Vergogna schifosi (1969)
Video link : https://www.youtube.com/watch?v=BuahFWBAwik

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=ZxFS7PgG_HM

 

Capricorn One

Capricorn One (1978) Capricorn One

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ENG

Capricorn One—the first manned mission to Mars—is on the launch pad. The bewildered crew of Brubaker (James Brolin), Willis (Sam Waterston), and Walker (O. J. Simpson) are removed from Capricorn One and flown to an abandoned desert base. The launch proceeds on schedule, and the public is unaware that the spacecraft is empty. At the base, the astronauts are informed by NASA official Kelloway (Hal Holbrook) that a faulty life-support system would have killed the astronauts during the flight, and they must help counterfeit the television footage during the flight to and from Mars. Initially they refuse, but Kelloway threatens their families if they do not cooperate.

The astronauts remain in captivity during the flight and are filmed landing on Mars within a studio located at the base. The conspiracy is known to only a few officials, until alert technician Elliot Whitter (Robert Walden) notices that ground control receives the crew’s television transmissions before the spacecraft telemetry arrives. Whitter mysteriously disappears before he can finish sharing his concerns with journalist friend Robert Caulfield (Elliott Gould). Caulfield discovers that all evidence of his friend’s life has been erased and begins investigating the mission, surviving several attacks.

Upon returning to Earth, the empty spacecraft burns up due to a faulty heat shield during re-entry. The captive astronauts board a plane to be placed in the spacecraft, but the plane unexpectedly turns around and returns to the airfield. They realize that something has gone wrong with the re-entry process and that officials can never release them because doing so would automatically expose the hoax. They break out of their confinement and escape in a plane, which runs out of fuel soon after take-off. Forced to crash-land and stranded in the desert, they attempt to return to civilization while being pursued by two helicopters. They start walking in three directions. Brubaker is the only one to avoid capture.

Caulfield’s investigation leads him to the desert, where he finds the military base and the hangar abandoned. Looking around, he finds a necklace given to Brubaker by his wife and concludes that the astronauts were in the hangar. With the help of crop-dusting pilot Albain (Telly Savalas), he searches the desert and rescues Brubaker from the men in the helicopters. The helicopters chase their plane but are destroyed after being blinded with crop spray. Ultimately, Caulfield and Brubaker arrive at the astronauts’ memorial service, exposing the conspiracy.

Music by Jerry Goldsmith

ITA

Houston, Texas. A Capo Kennedy sta per prendere il via, dopo 15 anni di preparazione e un grande dispendio di mezzi tecnici ed economici, la missione spaziale che prevede lo sbarco sul pianeta Marte. I tre astronauti scelti per l’impresa sono il comandante Charles Brubaker e i due ufficiali Peter Willis e John Walker.

Il disinteresse della politica per l’impresa, concretizzato dalla presenza al lancio del Vice Presidente in luogo del Presidente, è motivo di frustrazione per il dottor James Kelloway, colui che ha coltivato per anni questo sogno. Egli è a conoscenza, insieme ad alcuni colleghi dell’ente spaziale, di un difetto ad un componente essenziale della missione, dovuto alle “economie” dell’azienda che lo produce, che potrebbe addirittura provocare la morte degli astronauti, ma per non rinunciare al suo “sogno”, architetta una messinscena volta a proseguire nel programma e togliere argomenti a chi ritiene che le ingenti risorse per le missioni spaziali debbano essere impiegate per altri scopi.

Pochi minuti prima del lancio i tre astronauti vengono fatti uscire dalla capsula e, mentre il razzo parte senza equipaggio, i tre vengono trasportati in aereo in un luogo segreto, dove vengono messi al corrente del piano organizzato da Kelloway (un finto sbarco su Marte) e delle sue motivazioni. Essi inizialmente rifiutano di prendere parte alla macchinazione, ma vengono costretti all’obbedienza dalla minaccia di ritorsioni sulle loro famiglie.

La missione “prosegue” tramite una finta sala controllo, che trasmette i dati registrati durante le prove; ma i segnali radio provenienti da sole 300 miglia di distanza dalla base, suscitano le perplessità di Elliot Whitter, un tecnico della sala controllo. Egli fa presente i suoi dubbi, ricevendo solo fredde risposte; lo riferisce allora all’amico giornalista Robert Caulfield, ma subito dopo sparisce misteriosamente. Caulfield cerca di ricontattarlo, ma alla NASA negano di avere in servizio qualcuno con quel nome e il suo appartamento risulta abitato da una donna che sostiene di viverci da più di un anno.

Caulfield si mette a indagare, nonostante lo scetticismo del suo capo redattore Walter Loughlin, e inizia a subire strani attentati: i freni della sua auto vengono manomessi. Si reca comunque a casa del comandante Brubaker: una strana reazione della moglie di Brubaker, Kay, a una trasmissione dallo spazio del marito, lo spinge a visitare una città fantasma, dove un anno prima la famiglia Brubaker si era recata per assistere alla preparazione della scena di un film western. Qui viene bersagliato da un colpo di fucile.

Nel frattempo gli astronauti, dopo aver messo in scena il finto sbarco sul pianeta rosso, sono ufficialmente dati sulla via del ritorno, ma fanno in tempo a rendersi conto che perché il piano funzioni alla perfezione, è stata programmata la loro “scomparsa” qualora ci sia un incidente, che si verifica effettivamente al rientro nell’atmosfera terrestre. Come conseguenza, la NASA è “obbligata” ad eliminare i tre astronauti.

La situazione disperata li spinge a tentare la fuga: rubano un piccolo jet che, tuttavia, a causa della scarsa quantità di carburante, li costringe a un atterraggio di fortuna nel deserto. Per aumentare le loro probabilità di successo, decidono di proseguire a piedi in direzioni diverse, per trovare un centro abitato dove possano essere visti, smontando così la cospirazione e salvandosi la vita.

Caulfield nel frattempo è arrestato con una falsa accusa di possesso di cocaina. Rilasciato sotto cauzione, versata dal capo redattore Loughlin, è da questi licenziato. Si rivolge così ad una collega ed amica, Judy Drinkwater, che gli presta dei soldi, la sua macchina e lo informa dell’esistenza di una base militare abbandonata, nella quale Caulfield trova il set cinematografico utilizzato per fingere lo sbarco su Marte. Nella terra rossa del pavimento trova una medaglietta di Brubaker, a conferma definitiva dei suoi sospetti. Intanto Willis e Walker vengono catturati dagli uomini di Kelloway.

Conscio di trovarsi finalmente sulla pista giusta, Caulfield noleggia un aereo adibito alla disinfestazione dei campi e comincia a sorvolare la zona alla ricerca dell’astronauta superstite, salvandolo proprio mentre stava per essere catturato. Nella sequenza finale Kelloway, insieme alle mogli degli astronauti, sta assistendo a una cerimonia commemorativa presieduta dal Presidente: inaspettatamente giungono Brubaker e Caulfield, portando alla luce la cospirazione e ponendovi termine.

Musiche Jerry Goldsmith

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=T1BTHDOs4cY

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Capricorn One Eternal Flame

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Complete Soundtrack by Jerry Goldsmith link : https://ok.ru/video/229074668158

01. Main Title (1:12) 02. Abort 1 (1:30) 03. Abort 2 (0:32) 04. Capricorn Control (0:25) 05. Mars (1:18) 06. Docking (2:47) 07. Working Overtime (0:43) 08. We Have Landed (0:58) 09. The Message (3:51) 10. Kay’s Theme [Trio Source]/ Elliot is Missing (3:38) 11. The Letter (2:54) 12. Break Out (5:04) 13. The Desert (0:28) 14. Bedtime Story (2:32) 15. The Helicopters (1:04) 16. Hide and Seek (1:22) 17. No Water (2:45) 18. Flare No. 1 (0:26) 19. The Long Climb/Flare No. 2 (3:51) 20. The Snake (3:32) 21. To Bru from Kay (1:46) 22. The Station (5:28) 23. The Celebration (1:40) 24. End Title (2:40) Bonus Tracks 25. Fanfare Source (0:11) 26. Breakout (LP Imitation) (3:04)

Complete Movie in ENG 480p link : https://ok.ru/video/34112211626

Film Completo in ITA 720p link : https://ok.ru/video/232708115024

Perfume: The Story of a Murderer

Perfume: The Story of a Murderer (2006) Profumo – Storia di un assassino

ENG

Perfume: The Story of a Murderer is a 2006 German fantasy thriller film directed by Tom Tykwer and starring Ben Whishaw, Alan Rickman, Rachel Hurd-Wood, and Dustin Hoffman. Tykwer, with Johnny Klimek and Reinhold Heil, also composed the music. The screenplay by Tykwer, Andrew Birkin, and Bernd Eichinger is based on Patrick Süskind‘s 1985 novel Perfume. Set in 18th century France, the film tells the story of Jean-Baptiste Grenouille (Whishaw), an olfactory genius, and his homicidal quest for the perfect scent.

Producer Eichinger bought the film rights to Süskind’s novel in 2000 and began writing the screenplay together with Birkin. Tykwer was selected as the director and joined the two in developing the screenplay in 2003. Principal photography began on July 12, 2005 and concluded on October 16, 2005; filming took place in Spain, Germany, and France. The film was made on a budget of 50 million (est. $60 million), making it one of the most expensive German films.

Perfume was released on September 14, 2006 in Germany, December 26, 2006 in the United Kingdom, and December 27, 2006 in the United States. It grossed over $135 million worldwide, of which over $53 million was made in Germany. Critics’ reviews of the film were mixed; the consensus was that the film had strong cinematography and acting but suffered from an uneven screenplay.

Music by

ITA

Francia, XVIII secolo – 17 luglio 1738. Jean-Baptiste Grenouille nasce da una ragazza madre tra i rifiuti di una Parigi povera e sporca. La madre, una pescivendola, sentitasi male al mercato si sdraia dietro il banco ed espelle il feto (che la voce del narratore ci informa essere il quinto di una serie di feti nati morti) tagliandone il cordone con abitualità e noncuranza. Ma il neonato, abbandonato tra sporcizia, topi e resti di pesce, inizia a respirare, e le sue urla subitanee richiamano l’attenzione di alcuni presenti. La madre, accusata quindi di tentato infanticidio, viene impiccata.

Finisce in un orfanotrofio gestito da Madame Gaillard, una megera che si occupa di molti bambini orfani della città. La prima sera il suo vicino di letto, per vedere se respira prova a toccarlo ed il neonato subito afferra il suo dito annusandolo avidamente. Gli altri bambini, impressionati ed inquietati dalla sua presenza, tentano di soffocarlo, senza però riuscirci, fermati in extremis da Madame Gaillard (che vede nella morte di ogni singolo bambino a lei affidato, una pura perdita economica).

Il piccolo Grenouille parlerà tardi, dopo i 5 anni, ma presto scoprirà di avere un olfatto assolutamente fuori dal comune e che comunque i vocaboli della lingua comune non sono sufficienti a descrivere tutte le sue percezioni olfattive. Gli odori divengono il fulcro della sua esistenza: riesce a distinguere l’odore di ogni specie di fiore, dell’erba umida, della pietra calda, del legno bagnato, dell’acqua e della rana che vi nuota.

Quando compie 13 anni, Madame Gaillard vende Grenouille a Grimal, un conciatore parigino che ha bisogno di braccianti a poco prezzo. Sfortunatamente l’incasso della vendita procura a Madame Gaillard la morte per mano di due ladri che le tagliano la gola per rapinarla.

All’interno della conceria, Grenouille, che viene trattato come un animale da lavoro, si adatta ad un modello di schiavismo ed arrendevolezza, lavorando giorno e notte senza fiatare. A differenza degli altri giovani garzoni conciatori, che in media morivano dopo qualche anno per malattie, Grenouille riuscirà a sopravvivere per molto tempo, diventando quasi prezioso per il suo padrone.

Un giorno Grenouille, ormai adulto, viene mandato in città per una consegna. A Parigi impara ad esplorare col suo olfatto ogni angolo della città e comincia a fare una distinzione tra cattivi odori e profumi veri e propri. Il suo naso lo porta davanti alle vetrine delle rinomate profumerie di Parigi, dove grazie alla sua innata sensibilità individua ogni essenza che crea un profumo.

Una sera, nei vicoli di Parigi, incontra l’odore della sua vita: proviene da una fanciulla venditrice di prugne dai capelli rossi. La segue, l’odora e finge di voler comprare delle prugne per annusare più da vicino. Lei, visibilmente spaventata, fugge ma Grenouille continua a pedinarla, finché non la vede fermarsi sotto un portico. Arriva alle sue spalle senza farsene accorgere, ma la ragazza lo scopre e comincia a gridare. Grenouille incidentalmente la soffoca tentando di farla star zitta per non essere scoperto. Da questo momento ha un solo scopo nella vita: imparare come catturare gli odori.

Sempre per una consegna, capita nel negozio di Giuseppe Baldini, un profumiere italiano ormai in declino. Qui, nel suo laboratorio, conquista l’attenzione dello scettico profumiere individuando ogni ingrediente e ricreando in poco tempo il famoso e vendutissimo profumo Amore e psiche del profumiere concorrente Pélissier, anzi lo modifica e lo migliora. Baldini, pienamente soddisfatto, lo assume. Quella sera il conciatore Grimal, ubriaco, scambia la via di casa per quella per il molo e, cadendo dal pontile batte la testa e muore.

Dentro il laboratorio di Baldini, Jean-Baptiste crea innumerevoli nuove essenze, risvegliando l’attività del negozio e portandolo ad avere una fama superiore a quella del passato. Ben presto Grenouille viene iniziato all’arte della profumeria e della distillazione. La voce si sparge a Parigi e gli affari del negozio rifioriscono grazie alle creazioni dell’allievo.

Ma a Jean-Baptiste, con un fiuto più sviluppato di quello di Baldini, interessa soprattutto sapere come estrarre e distillare gli odori di tutte le cose. Baldini, sufficientemente attrezzato per produrre piccole quantità di olio essenziale dai fiori e dalle erbe profumate, istruisce Grenouille sui procedimenti: far bollire l’acqua con i fiori in un alambicco, continuare ad aggiungerne fino a che il vapore, sufficientemente in pressione, si condensava nella testa di moro, fino a che poche gocce di olio essenziale si raccoglievano in un piccolo contenitore. Ormai convinto di poter catturare tutti gli odori esistenti, cerca di distillare l’odore del ferro, del rame, del vetro e persino del gatto di Baldini; ma quando il profumiere gli rivela che la distillazione non è altro che un processo di separazione e che le cose apparentemente senza odore non possono produrre nessuna essenza, Grenouille sviene e si ammala gravemente. Si ritrova in punto di morte con una malattia incurabile. Baldini cerca di curarlo ma invano. Quasi ad esprimere l’ultimo desiderio, Jean-Baptiste chiede a Baldini se esistono altri metodi alternativi alla distillazione per catturare l’odore delle cose. Gli viene risposto che il metodo segreto, più raffinato, viene chiamato enfleurage e si può imparare solo a Grasse, una piccola città della Provenza, rinomato centro per la produzione di profumi. Inaspettatamente nel giro di una settimana il protagonista guarisce dalla sua malattia mortale come se dipendesse dalla sua volontà. In cambio di 100 nuove formule di profumi, Baldini lascia andare Grenouille a Grasse con una lettera attestante che il ragazzo è un garzone qualificato nella materia dei profumi; in seguito alla partenza del giovane, Baldini muore, mentre sta dormendo con sua moglie, a causa del crollo del suo palazzo. A Grasse, nel paese della lavanda, impara nuove tecniche e si sente pronto finalmente per creare il profumo perfetto, quello che lo renderà famoso in tutto il mondo. Ossessionato dal profumo di quella giovane venditrice di prugne, incontrata tempo prima, comincia a distillare il profumo di donna: ma gliene servono almeno 13. Un buon profumo è costituito da 12 essenze – diceva Baldini -: 4 per l’accordo di testa, 4 per l’accordo di cuore, 4 per l’accordo di base e l’ultima, la più potente, che farà di quel profumo l’unico e impareggiabile.

Jean-Baptiste uccide infine 12 belle ragazze e ne estrae l’essenza. I paesani per gli omicidi delle ragazze cominciano ad andare nel panico cominciando a diffidare gli uni dagli altri e dandosi a linciaggi di vari, presunti colpevoli, fino ad arrivare a spararsi l’un con l’altro quando due estranei si incontrano. Ma Jean-Baptiste riesce ad allontanare i sospetti da lui usando i capelli delle vittime e i loro vestiti che lascia di nascosto nelle case di alcuni abitanti facendo ricadere la colpa addosso a loro. Il potente, nobile, Richis, intuisce che non sono le persone catturate gli assassini, nonostante le loro confessioni sotto tortura.

A Jean-Baptiste rimane ormai l’ultima ragazza per ultimare il suo progetto. La più bella, e la identifica nella bellissima Laura, figlia di Richis. Gli abitanti di Grasse sono nel panico per gli efferati delitti; non si riesce a trovare la chiave di lettura dei crimini. Le modalità sono sempre quelle: giovani donne belle vengono trovate nude, coi capelli rasati ma senza tracce di violenza sessuale. Richis ha paura per la figlia, la porta via da Grasse percependo che il disegno di Jean-Baptiste non potrà ultimarsi senza di lei. Ma alla fine fallisce. E Jean-Baptiste, che nel frattempo è stato identificato come l’assassino ed è ricercato, riesce a estrarre l’ultima essenza. Il profumo perfetto è pronto ma egli viene catturato. Spargendosi addosso il profumo tutti i presenti ne rimangono incantati e credono di trovarsi di fronte ad un angelo. Scoppia un’orgia generale grazie alla quale Jean-Baptiste riesce a sfuggire al patibolo e si dirige verso Parigi. Nel frattempo le persone della folla, nude e smarrite, decidono che dell’accaduto non deve essere fatta parola e incriminano per gli omicidi proprio il profumiere datore di lavoro di Jean-Baptiste, chiudendo quindi la questione.

La voce del narratore racconta: “Aveva ancora profumo a sufficienza da asservire il mondo intero se avesse voluto; sarebbe potuto andare a Versailles a farsi baciare i piedi dal Re, scrivere al Papa una lettera profumata e rivelarsi come il nuovo Messia. Avrebbe potuto fare questo e molto di più, se avesse voluto. Possedeva un potere più forte del potere del denaro o del terrore o della morte, l’invincibile potere di suscitare l’Amore nell’Umanità”.

Il 25 giugno 1767, entra in città da Rue Saint-Jacques. Avendo capito che il profumo, nonostante potesse farlo apparire come una divinità per il mondo intero, non poteva trasformarlo in un essere capace di amare e di essere amato veramente, si versa sul capo tutto il profumo con un gesto lento, davanti a una folla di poveracci infreddoliti, e si lascia uccidere e divorare dalla smania e dall’adorazione di questi in quello che si rivelerà, il giorno seguente, essere un mercato del pesce, lo stesso posto dov’era nato.

A terra la boccetta di profumo dove rimane un’ultima goccia di essenza.

Musiche Reinhold Heil, Johnny Klimek, Tom Tykwer

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Complete Soundtrack link : https://www.youtube.com/watch?v=ZU_Bd0j-8lE&list=PLE2D4D61E0C8B7BC2

Film completo ITA 720p link : https://ok.ru/video/92925332048

Non si sevizia un paperino

Non si sevizia un paperino (1972) Don’t Torture a Duckling

ENG

Don’t Torture a Duckling (Italian: Non si sevizia un paperino) is a 1972 Italian giallo film directed by Lucio Fulci. It is significant within Fulci’s filmography as it is one of the first in which he began using violent gore effects, something he would continue to do in his later films, most notably Zombi 2, The Beyond and City of the Living Dead. The soundtrack was composed by Riz Ortolani and features vocals by Ornella Vanoni.

Music Riz Ortolani

ITA

Ad Accettura, un paese della Basilicata, una donna scava una piccola fossa ai margini di un’autostrada. Estrae il piccolo corpo di un neonato e fugge. In paese, Tonino, Michele e Bruno, tre dodicenni del luogo, escono da una chiesa e si recano a spiare due prostitute e i loro clienti in un casolare abbandonato. Insieme a loro c’è anche Giuseppe Barra, un minorato mentale che spia le coppiette appartate. I bambini si prendono gioco di lui, che minaccia di ucciderli. La misteriosa donna dell’incipit intanto compie una serie di riti di magia nera, trafiggendo con alcuni spilloni delle bambole che riproducono i corpi dei bambini.

Michele, la stessa sera, porta un vassoio con delle bibite a Patrizia, proprietaria di una lussuosa villa: la donna è completamente nuda e provoca il bambino, il quale viene però richiamato dalla madre. Poco dopo Bruno Lo Cascio, un altro bambino del paese, viene inseguito e brutalmente ucciso. I carabinieri iniziano le ricerche, dopo aver ricevuto una telefonata anonima da un uomo che chiede sei milioni di lire come riscatto. Sul luogo arriva anche Andrea Martelli, un giornalista di cronaca nera. I carabinieri arrestano per l’omicidio Giuseppe Barra, trovato mentre sta per ritirare il riscatto. Barra conduce i carabinieri sul luogo in cui ha sepolto il corpo di Bruno.

Sul posto c’è anche don Alberto Avallone, il giovane parroco del paese, che benedice la salma. Barra si proclama innocente, asserendo che Bruno era già morto quando lui lo ha trovato, e che ha richiesto solo il riscatto. La gente del paese però non crede alle sue parole e si avventa su di lui, tentando il linciaggio mentre l’uomo viene portato in carcere. La mattina seguente viene trovato un altro cadavere: si tratta del corpo di Tonino, amico di Bruno, annegato in una vasca di pietra. Intanto la strana donna, da tutti chiamata “la maciara”, seppellisce le sue bambole. Andrea Martelli si reca da don Alberto, che si dice preoccupato per il futuro dei bambini del paese, in balia di rivistepornografiche e di troppe tentazioni.

Mentre i due uomini stanno parlando giunge Patrizia, che provoca sia il parroco che Andrea. Questi scopre che la ragazza è la figlia di un ricco costruttore milanese, che l’ha mandata nel piccolo paese per sottrarla alle tentazioni della grande metropoli. La notte seguente, Michele riceve una telefonata che lo invita a un appuntamento. Nello stesso momento, davanti a una stazione di servizio, Patrizia termina una telefonata. Michele riesce ad uscire di nascosto e si reca all’incontro, dove viene ucciso. I carabinieri interrogano Patrizia, che mente dicendo che ha viaggiato tutta la notte in macchina, senza mai fermarsi.

Ai funerali di Michele è presente tutto il paese. La madre del bambino ucciso avverte la presenza dell’assassino e urla, proprio quando entra in chiesa la maciara, che si allontana furtivamente. La sua uscita è però stata immortalata da una telecamera posizionata all’uscita della chiesa dai carabinieri, che si recano da zio Francesco, un anziano fattucchiere rispettato dalla gente del paese, che convive da anni con la maciara. Zio Francesco però non sa dire niente sulla donna, solo che si è allontanata e probabilmente si trova come sempre nel bosco. Mentre i carabinieri si allontanano arriva Patrizia.

Una telefonata anonima, fatta da Aurelia Avallone, la madre di don Alberto, conduce i carabinieri sul luogo in cui si nasconde la maciara, che viene arrestata dopo il ritrovamento del cadavere da lei disseppellito. Durante l’interrogatorio, la maciara confessa di aver ucciso i tre bambini, che avevano scoperto la tomba del suo bambino, frutto di una relazione con zio Francesco e morto misteriosamente anni prima. La maciara inizia ad avere una crisi epilettica e afferma di aver ucciso i bambini con l’ausilio della magia nera. La sera stessa il magistrato, dopo aver ascoltato la testimonianza di un appuntato che scagiona la maciara, ne ordina la scarcerazione, nonostante i dubbi del maresciallo, preoccupato che la messa in libertà della maciara provochi un linciaggio.

La maciara si reca al cimitero del paese, ma viene accerchiata dai padri dei bambini uccisi, che iniziano a pestarla violentemente con catene e bastoni. La maciara riesce a trascinarsi sino ai margini dell’autostrada, dove muore tra le auto che sfrecciano indifferenti. In paese, Andrea Martelli e Patrizia incontrano Malvina, la sorellina di don Alberto, una sordomuta, mentre trascina una bambola decapitata. Mario, un bambino del paese, si avventura nel bosco. Il suo amico riferisce tutto a don Alberto, che inizia a cercare Mario. Questi incontra Patrizia, bloccata in strada con l’auto a causa di una gomma bucata. Poco dopo, Mario viene ritrovato con il cranio fracassato. Andrea Martelli trova l’accendino di Patrizia sul luogo del delitto e si reca da lei.

La ragazza confessa al giornalista di essersi fermata a una stazione di servizio la notte dell’omicidio di Michele, per telefonare a uno spacciatore di droga. Patrizia nota la foto del delitto su un quotidiano, e si accorge della testa di un paperino di gomma che Andrea Martelli ha posizionato accanto al cadavere alla ricerca di una foto ad effetto. I due vanno alla ricerca della parte mancante del pupazzo, appartenuto a Malvina, e la trovano in una discarica che si trova di fronte all’abitazione di don Alberto; la bambina stacca compulsivamente la testa a tutte le sue bambole, senza un apparente motivo, e i due pensano che possa avere in qualche modo assistito ai delitti, e che quindi li mimi sulle sue bambole. I due entrano nella casa e vi trovano Aurelia, la madre del parroco, che si rivela gelosa e reticente.

Tornati a casa di Patrizia, i due ricevono una telefonata da don Alberto, che li informa che sua madre è scomparsa insieme a Malvina. I due riescono a trovare il luogo in cui la donna si è nascosta, una rupe deserta, e vi trovano anche don Alberto, che tiene in braccio Malvina. L’uomo non la vuole salvare, ma gettarla nel vuoto. Don Alberto, tramite alcuni flashback, confessa di essere lui l’assassino dei bambini, uccisi per farli rimanere puri e salvarli dalle tentazioni. Aurelia, in stato semi-catatonico, li prega di fermare il figlio pazzo; Andrea Martelli insegue l’uomo e i due hanno una colluttazione, durante la quale riesce a strappare la bambina al folle, ma scivola sull’orlo del dirupo. Il parroco tenta di far cadere Andrea, ma quando alza il piede per spingerlo giù, Andrea gli fa perdere l’equilibrio e don Alberto precipita nel vuoto, fracassandosi il cranio contro le rocce.

Musiche Riz Ortolani

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=3aiA3gTr8Rk

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Film completo in ITA 480p link : https://www.youtube.com/watch?v=PUnh87nuoCU