Labyrinth

Labyrinth (1986) Labytinth – Dove tutto è possibile

« Con rischi indicibili e traversie innumerevoli io ho superato la strada per questo castello oltre la città dei Goblin, per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande. Non hai alcun potere su di me! »
(Sarah a Jareth)

ENG

Fifteen-year-old Sarah Williams rehearses a play in the park with her dog Merlin but becomes distracted by a line she is unable to remember while being watched by a barn owl. Realizing she is late to babysit her baby brother Toby, she rushes home and is confronted by her stepmother Irene before she and her father Robert leave for dinner. Sarah has many toys that she has grown out of and realizes that Toby is in possession of her treasured teddy bear Lancelot. Frustrated by this and his constant crying, Sarah rashly wishes Toby be taken away by the Goblin King Jareth, a character in the play she is rehearsing. She is shocked when Toby disappears and the Goblin King confronts her then transports her to his kingdom. He refuses to return the baby, but gives Sarah thirteen hours to solve his Labyrinth and find him before Toby is turned into a goblin forever. Sarah meets a dwarfish man named Hoggle, who aids her in entering the Labyrinth. She has trouble finding turns and corners but then meets a talking worm who inadvertently sends her in the wrong direction.

Sarah ends up in an oubliette where she reunites with Hoggle. After they confront Jareth and escape one of his traps, the two encounter a large beast named Ludo. Hoggle cowardly flees while Sarah befriends Ludo. After another riddle, she loses him in a forest. Hoggle encounters Jareth, who gives him a peach and instructs him to give it to Sarah, calling his loyalty into question as he was supposed to lead her out of the maze. Sarah is assaulted by a group of creatures called Firies with detachable body parts who try to remove her head, but Hoggle comes to her aid. She kisses him, and Jareth magically sends them to the swamp of the Bog of Eternal Stench as punishment, where they reunite with Ludo. Sarah, Hoggle, and Ludo meet a guard of the bridge out of the swamp named Sir Didymus, an anthropomorphicfox and his Old English Sheepdog steed named Ambrosius. After Ludo howls and summons a trail of rocks to save Sarah from falling into the bog, Didymus joins the group (Her three new friends are just like some of the toys in her room). After the group gets hungry, Hoggle gives Sarah the peach and runs away as she falls into a trance and begins to lose her memories. She has a dream where Jareth comes to her at a masquerade ball, proclaiming his love for her, but she begins to remember and escapes, falling into a junkyard. After an old Junk Lady fails to brainwash her and her memory is jogged, she is rescued by Ludo and Didymus, and they are right outside Goblin City near Jareth’s castle. They are confronted by the gate guard, but Hoggle bravely comes to their rescue. Despite his feeling unworthy of forgiveness for his betrayal, Sarah and the others welcome him back, and they enter the city together.

Jareth is alerted to their presence and sends his goblin army to stop them, but Ludo howls and summons a mountain of rocks to chase the guards away, and they enter the castle. Sarah insists she must face Jareth alone and promises to call the others if needed. In a room modeled after an Escher staircase, she confronts Jareth while trying to retrieve Toby. She recites the lines from her play, that have told her adventure to that point, but still cannot remember the last line. As Jareth begs her to obey him and he will love her, she remembers the line, “You have no power over me!” Defeated at the last second, Jareth returns Sarah and Toby home safely and turns into a barn owl, flying away.

Realizing how important Toby is to her, Sarah gives him Lancelot and returns to her room. After she hears her father and stepmother come in, she sees her friends in the mirror and realizes even though she is growing up, she still needs them in her life every now and again. In an instant, all of the major characters from the Labyrinth appear in her room for a raucous celebration, and she reunites with Hoggle, Ludo, Didymus, and Ambrosius. As they celebrate, Jareth, in his owl form, watches from outside and then flies away into the night.

Music by Trevor Jones

ITA

Sarah è una quindicenne figlia di genitori separati; la madre è una attrice famosa, mentre il padre si è risposato con una donna che lei non accetta (in realtà la matrigna non è ostile, anzi cerca a volte di aiutarla ma lei rifiuta ogni contatto) e si rifugia costantemente in un mondo di fiabe e balocchi. Una sera la ragazza deve fare da baby sitter al nuovo fratellino (avuto dal padre con la nuova compagna, e per questo odiato da Sarah), spaventato dal temporale.

Sarah prova a calmare le sue urla raccontandogli la storia, contenuta nel suo libro preferito (intitolato The Labyrinth), che narra di una ragazza che ha ricevuto dei poteri speciali dal Re dei Goblin. Nel libro la ragazza non sopporta più la sua vita e desidera che gli gnomi portino via suo fratellino. Non appena Sarah termina di raccontare al piccolo la storia spegne la luce, esclamando “Spero proprio che gli gnomi ti portino via, all’istante“. Immediatamente, il pianto di Toby tace, e Sarah entra nella stanza per scoprire che gli gnomi lo hanno rapito davvero.

Appare un barbagianni che si trasforma nel Re dei Goblin, Jareth, e le rivela di aver rapito il bambino come lei ha chiesto e di essere venuto per farle un dono in cambio: una piccola sfera di cristallo in cui, dice, sono contenuti i suoi sogni. Offeso ma scherzoso, quando lei rifiuta il dono e dice di rivolere il bambino indietro, Jareth le dà 13 ore per trovare Toby prima che diventi anch’egli uno gnomo. Così Sarah, pentitasi, deve trovare al più presto una strada per il centro di un fantastico labirinto e poter riportare così Toby a casa.

Il labirinto si rivela molto complicato da attraversare, costellato di puzzle e test. Sarah incontra per primo Gogol, un nano (o gnomo) che spruzza veleno alle fate all’entrata del labirinto. Lei lo paga con un suo braccialetto per farsi guidare al centro del labirinto. Più tardi Gogol si rivela essere la paurosa ed esitante spia di Jareth, tuttavia alla fine parteggerà per Sarah. Gli altri compagni di avventura sono Sir Didymus, una cavalleresco cane yorkshire che cavalca un cane da pastore e sta di guardia ad un ponte per mantenere un sacro (ed insignificante) giuramento, e Bubo, un gentile bestione che Sarah salva da alcuni scagnozzi di Jareth. Dopo molte disavventure, incluso l’incontro di Sarah con degli scatenati folletti con gli arti smontabili che provano a staccare la testa della protagonista, una deviazione imprevista alla Gora dell’Eterno Fetore, ed una allucinazione dovuta ad una pesca avvelenata provocata da Jareth, Sarah arriva al castello e alla sua squallida città, situati al centro del labirinto.

L’apice del film si ha nel castello multidimensionale di Jareth, ispirato ai quadri di M. C. Escher, dove egli, ormai innamorato di Sarah, prova a confonderla e spaventarla, facendo un ultimo appello chiedendole di diventare la sua regina. Lei però lo rifiuta, ripetendo, durante il rintocco dell’ultima delle tredici ore concessegli da Jareth, la frase che non ricordava mai quando provava ad interpretare la protagonista del suo libro preferito: “Tu non hai alcun potere su di me”. La stanza in cui si trovano crolla e Sarah si ritrova nell’ingresso di casa con l’orologio che batte la mezzanotte e un barbagianni che vola via, presumibilmente Jareth sconfitto.

Nella sua stanza, Sarah raccoglie alcuni dei suoi giocattoli e ritorna nella stanza di Toby per ridargli il suo orsacchiotto Lancillotto felice che ora sia suo e che gli farà compagnia mente dorme. Sara capisce finalmente i suoi sbagli volendo finalmente bene al suo fratellino. Tornata in camera si libera di tutte le cose sulla sua toeletta (pupazzi, trucchi, corone di plastica) ed è chiaramente confusa, non sapendo se questa è la svolta decisiva nella sua vita fra essere una adulta o rimanere una giovane ragazza. Appaiono in seguito Gogol, Bubo e Sir Didymus come immagini nello specchio. Loro sembrano accomiatarsi da lei non appena Sarah si lascia dietro le fantasie dell’infanzia, ma le ricordano che ci saranno sempre “se dovessi aver bisogno di noi”. Sarah, comunque, insiste che anche quando lei diventerà matura, avrà sempre bisogno di loro, e il film si chiude con tutte le creature di Labyrinth che celebrano il rifiuto di Sarah di abbandonare la sua immaginazione. Fuori dalla finestra, il barbagianni Jareth osserva la festa nella camera di Sara e vola via verso la luna.

Musiche Trevor Jones, canzoni di David Bowie

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The Making of Labyrinth link : https://www.youtube.com/watch?v=VFQCg0rpBK8

Behind The Scenes: Sarah Audition link : https://www.youtube.com/watch?v=XvjCG3MsaEc

Labyrinth Ballroom Scene link : https://www.youtube.com/watch?v=0nSzSfmC4MI

Labyrinth complete soundtrack link : https://ok.ru/video/301390826110

Track List :

  1. Opening Titles Including Underground
  2. Into The Labyrinth
  3. Magic Dance
  4. Sarah
  5. Chilly Down
  6. Hallucination
  7. As The World Falls Down
  8. The Goblin Battle
  9. Within You
  10. Thirteen O’Clock
  11. Home At Last
  12. Underground

Film completo in ITA 720p link : https://ok.ru/video/92875852368

The Mission

The Mission (1986) Mission

ENG

The film is set in the 1740s and involves Spanish Jesuit priest Father Gabriel (Jeremy Irons) who enters the northeastern Argentina and western Paraguayan jungle to build a mission station and convert a Guaraní community to Christianity. The Guaraní community is not initially receptive to Christianity or outsiders in general, shown by the opening scene where they tie a priest to a wooden cross and send him over the Iguazu Falls, a large waterfall they live above. Father Gabriel travels to the falls, climbs to the top, and plays his oboe. The Guaraní warriors, captivated by the music, allow him to live.

Mercenary and slaver Rodrigo Mendoza (Robert De Niro) makes his living kidnapping natives such as the Guarani community and selling them to nearby plantations, including the plantation of the Spanish Governor Don Cabeza (Chuck Low). After returning from another kidnapping trip Mendoza is told by his assumed fiancée, Carlotta (Cherie Lunghi), that she loves his younger half-brother Felipe (Aidan Quinn). Mendoza later finds them in bed together and in a fit of rage kills Felipe in a duel. Although he is acquitted of the killing by Cabeza, Mendoza spirals into depression. Father Gabriel visits and challenges Mendoza to undertake a suitable penance. Mendoza accompanies the Jesuits on their return journey, dragging a heavy bundle containing his armour and sword. After initially tense moments upon reaching the outskirts of the natives’ territory, though they recognize him, the natives embrace a tearful Mendoza and cut away his heavy bundle.

Father Gabriel’s mission is depicted as a place of sanctuary and education for the Guaraní. Moved by the Guaraní’s acceptance, Mendoza wishes to help at the mission and Father Gabriel gives him a Bible. In time, Mendoza takes vows and becomes a Jesuit under Father Gabriel and his colleague Father Fielding (Liam Neeson).

The Jesuit missions were safe because they were protected under Spanish law. The Treaty of Madrid (1750) reapportioned South American land the Jesuit missions were located on, transferring the area to the Portuguese who allowed slavery. The Portuguese colonials seek to enslave the natives, and as the independent Jesuit missions might impede this, Papal emissary Cardinal Altamirano (Ray McAnally), a former Jesuit priest himself, is sent from the Vatican to survey the missions and decide which, if any, should be allowed to remain.

Under pressure from both Cabeza and Portuguese Governor Don Hontar (Ronald Pickup), Cardinal Altamirano is forced to choose between two evils. If he rules in favour of the colonists, the indigenous peoples will become enslaved; if he rules in favour of the missions, the entire Jesuit Order may be condemned by the Portuguese and the European Catholic Church could fracture. Altamirano visits the missions and is amazed at their industry and success, both in converting the Indians and, in some cases, economically. At Father Gabriel’s mission of San Carlos he tries to explain the reasons behind closing the mission and instructs the Guaraní that they must leave because it is God’s will. The Guaraní question the validity of his claim, and argue God’s will was to settle and develop the mission. Father Gabriel and Mendoza, under threat of excommunication, state their intention to defend the mission alongside the Guaraní if the plantation owners and colonists attack. They are, however, divided on how to do this, and they debate how to respond to the impending military attack. Father Gabriel believes that violence is a direct crime against God. Mendoza, however, decides to break his vows to militarily defend the Mission. Against Father Gabriel’s wishes, he teaches the natives the European art of war and once more takes up his sword.

When a joint Portuguese and Spanish force attack, the mission is initially defended by Mendoza, Fielding and the Guaraní. They are no match for the military force and Mendoza is shot and fatally wounded after the soldiers destroy a trap, allowing them to enter the village. Fielding sacrifices himself by killing the Portuguese commander before he is killed. Upon seeing the Church at the mission village the soldiers become reluctant to fire. When the soldiers enter the mission village, they encounter the singing of Father Gabriel and the Guaraní women and children who march in the procession. Fr. Gabriel leads carrying a monstrance with the Blessed Sacrament. In spite of this, the Spanish commander orders the attack and Father Gabriel, the rest of the priests and most of the Guaraní, including women and children, are gunned down. After Fr. Gabriel is shot, a child picks up the Blessed Sacrament and leads the procession. Only a handful escape into the jungle.

In a final exchange between Cardinal Altamirano and Don Hontar, Hontar laments that what happened was unfortunate but inevitable because “we must work in the world; the world is thus.” Altamirano replies, “No, thus have we made the world. Thus have I made it.” Days later, a canoe of young children return to the scene of the Mission massacre and salvage a few belongings. They set off up the river, going deeper into the jungle, with the thought that the events will remain in their memories. A final title declares that many priests continue to fight for the rights of indigenous people. The text of John 1:5 is displayed: “The light shineth in the darkness, and the darkness hath not overcome it.”

Music by Ennio Morricone

The Mission soundtrack was written by Ennio Morricone. Beginning with a liturgical piece (On Earth as It Is in Heaven) which becomes the “Spanish” theme, it moves quickly to the “Guaraní” theme, which is written in a heavily native style and uses several indigenous instruments. Later, Morricone defines the “Mission” theme as a duet between the “Spanish” and “Guaraní” themes. Other themes throughout the movie include the “Penance”, “Conquest”, and “Ave Maria Guaraní” themes. In the latter, a large choir of indigenous people sing a haunting rendition of “Ave Maria” in their native language.

ITA

Sud America 1750, nella piccola foresta pluviale sopra le Cascate dell’Iguazú al confine tra ArgentinaBrasile e Paraguay. Padre Gabriel è il primo missionario gesuita che si arrampica sulle cascate e grazie alla musica del suo oboe riesce ad avvicinarsi amichevolmente alla tribù di Indios, ancora allo stato selvaggio. Essi in passato avevano già fatto martire un gesuita che aveva tentato di convertirli alla fede di Dio, e legato ad una croce venne gettato vivo nel fiume Iguazú per morire precipitando nelle cascate. Nel frattempo in Argentina, in una piccola cittadina nella provincia di Misiones, un cacciatore di schiavi spagnolo, Rodrigo Mendoza, uccide per gelosia in un duello pubblico suo fratello Felipe, dopo aver scoperto che questi aveva una relazione con Carlotta, donna amata da entrambi. Travolto dal rimorso, Mendoza decide di lasciarsi morire in cella, ma padre Gabriel, venuto a sapere dell’accaduto, lo convince a trasformare il suo rifiuto della vita in una penitenza con la quale possa espiare le proprie colpe facendolo salire sulle cascate segno del purgatorio poiché tutti quelli del purgatorio possono arrivare al paradiso. La penitenza si traduce in un faticoso trasporto di attrezzature sopra cascate e dirupi molto scoscesi, ultimatolo Rodrigo decide di mettersi al servizio dei missionari e degli indios scegliendo di prendere i voti per diventare anche lui un missionario gesuita. I missionari con il tempo hanno realizzato varie missioni tra gli indios costruendo un vero e proprio villaggio situato nel Rio Grande del Sud e offrendo protezione agli Indios ed evitando loro di essere ridotti in schiavitù a lavorare nelle piantagioni, ma proprio questa finalità allarma i rappresentanti dei coloni spagnoli e portoghesi che iniziano a vedere queste missioni come scomode e potenziali minacce per i loro affari economici. Dopo il Trattato di Madrid i coloni accolgono un inviato pontificio ovvero il cardinale Luis Altamirano che, nonostante riconosca la grande bontà delle missioni gesuite, ordina ai religiosi di abbandonarle per accogliere le richieste dei sovrani europei.

Messi a conoscenza di questa decisione, gli indios rifiutano di lasciare le terre di São Miguel das Missões e decidono di combattere per difenderle, guidati in primis dal redento padre Rodrigo, divenuto amico di un bambino del villaggio; quest’ultimo riuscirà a trovare in riva alle cascate la spada che apparteneva a Rodrigo, da lui stesso gettata in acqua insieme a tutte le sue armi come segno del suo cambiamento di vita. Tutti i gesuiti rimangono con gli indios che li hanno accolti e con i quali nel tempo si è stretto un forte legame di fratellanza: padre Gabriel rifiuta la violenza e celebra una messa nel villaggio con donne e bambini durante i combattimenti, mentre gli altri missionari come Fielding e Ralph scelgono di combattere accanto ai Guaranì con Rodrigo. Nello scontro sul fiume, Fielding sacrifica la propria vita per uccidere il capo dell’esercito nemico sulle cascate attirandovi il suo kayak e padre Ralph viene ucciso poco dopo da un colpo di mortaio. I guaranì, purtroppo, vengono tragicamente sconfitti: nella struggente scena finale della battaglia Mendoza si adopera per far saltare il solo ponte di collegamento del villaggio, ma si distrae per aiutare un bambino e nel frattempo i nemici disinnescano la trappola. Davanti alla sua impotenza i portoghesi ridono di lui (in occasioni precedenti, un identico comportamento aveva suscitato la sua reazione violenta), e immediatamente gli sparano. Ormai a terra, il suo ultimo sguardo è rivolto verso padre Gabriel in processione con in mano l’ostensorio, ed esala l’ultimo respiro quando anche il suo redentore, che avanzava apparentemente intoccabile in mezzo a spari ed esplosioni, viene colpito a morte. Il film si conclude con la distruzione del villaggio e la sconfitta dei coloni Guaranì rimasti, fatti diventare schiavi. Solo un gruppo di bambini della tribù riesce a salvarsi dal massacro e abbandona il villaggio ormai distrutto, deserto e ridotto in cenere. I giovani ritrovano un violino e qualche oggetto usato nella guerra e con questi fuggono con una canoa nella foresta.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=oag1Dfa1e_E

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=lAoT2ktM2H0

Mission The Making of Roland Joffé’s

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=oVvkdV3ytbc

Video link : https://ok.ru/video/292327459454

Mission2

https://ok.ru/video/292327459454

Track list :

  1. On Earth As It Is In Heaven – 3:50
  2. Falls – 1:55
  3. Gabriel’s Oboe – 2:14
  4. Ave Maria Guarani – 2:51
  5. Brothers – 1:32
  6. Carlotta – 1:21
  7. Vita Nostra – 1:54
  8. Climb – 1:37
  9. Remorse – 2:46
  10. Penance – 4:03
  11. The Mission – 2:49
  12. River – 1:59
  13. Gabriel’s Oboe – 2:40
  14. Te Deum Guarani – 0:48
  15. Refusal – 3:30
  16. Asuncion – 1:27
  17. Alone – 4:25
  18. Guarani – 3:56
  19. The Sword – 2:00
  20. Miserere – 1:00

>> Complete soundtrack link : https://ok.ru/video/292327459454

Complete Movie ITA 720p link : https://ok.ru/video/92862810704