Dalla musica classica alle Soundtracks

Dalla musica classica alle Soundtracks

Nella storia della musica, la musica classica propriamente detta, anche periodo classicoepoca classica, è la musica composta fra il barocco e il romanticismo, ovvero nella seconda metà del Settecento, con appendice nella prima parte dell’Ottocento, fino agli anni immediatamente successivi al Congresso di Vienna.

Il polo del movimento classicista è in particolare Vienna (tanto che si parla di Classicismo viennese o Wiener Klassik), città dove operavano Franz Joseph HaydnWolfgang Amadeus Mozart, e Ludwig van Beethoven, i tre più grandi protagonisti della stagione classicista. (e chiaramente tanti altri)

Per quanto riguarda Wolfgang Amadeus Mozart è vissuto nel periodo (Salisburgo27 gennaio 1756 – Vienna5 dicembre 1791) un talento innato, da bambino dimostrò un talento per la musica tanto precoce quanto straordinario, un vero e proprio bambino prodigio: a 3 anni batteva i tasti del clavicembalo, a 4 suonava brevi pezzi e a già 5 componeva alcune composizioni come ad esempio un “Andante e Allegro” o come l'”Allegro” ed il “Minuetto” scritti tra l’11 ed il 16 dicembre 1761, composizioni oggi note col nome “Wolfgangerl Compositiones”. Esistono vari aneddoti riguardanti la sua memoria prodigiosa, la composizione di un concerto all’età di 5 anni, la sua gentilezza e sensibilità e la sua paura per il suono della tromba. Aveva inoltre la capacità di riconoscere l’altezza dei suoni (il cosiddetto orecchio assoluto).

 

E cosa faceva per vivere ? come raccontano nel film Amadeus (1984) inseguiva re e principi, signorotti, vescovi per farsi assegnare le commesse per lavorare, con esiti economici non sempre soddisfacenti, viaggiò in oltre in tutta Europa anche varie volte in Italia tra qui anche a Napoli, di seguito la mappa che mostra i principali luoghi visitati dalla famiglia Mozart durante il primo viaggio, dal dicembre 1769 al marzo 1771: la linea nera mostra il percorso di andata fino a Napoli; la linea verde indica invece le tappe del viaggio di ritorno.  La qualità e la quantità della musica prodotta a Napoli indusse il padre Leopold in una lettera al figlio del 23 febbraio del 1778 ad affermare :

Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri […] o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?

Non era facile la vita per un compositore all’epoca, e non è facile neanche oggi.

Artisti e compositori prima di affermarsi hanno dovuto trovare una stabilità economica nel caso di quell’epoca tramite il patronato aristocratico e poi curare la vena artistica misurandosi tra successi e fallimenti.

Principe, ciò che siete, lo siete in occasione della nascita. Ciò che sono, lo sono per me. Principi ce n’è e ce ne saranno ancora migliaia. Di Beethoven ce n’è soltanto uno.

(Biglietto di Beethoven al principe Lichnowsky, ottobre 1806)

A questo punto cos’è la musica classica ai giorni nostri ? Come vive la musica classica oggi ?

Credo che l’unica reale risposta sia nelle soundtracks per i Flim, infatti Hollywood e le altre produzioni, come un patronato aristocratico, danno lavoro ed impegno agli odierni compositori, che hanno la possibilità di testare nuove tecniche e nuovi strumenti musicali elettronici e computerizzati.

Le Soundtracks oggi sono effimere a loro stesse, cioè create per il Film, vivono solo per esso e a giusto titolo sono viste come delle stelle comete…ma danno la possibilità di formare ed affermare i compositori ricreando alla fine quel meccanismo che ha dato vita alla musica classica stessa. Ma nei nostri accelerati tempi.

L’arte è arte, anche se effimera e fine a se stessa. Ed è giusto che vada riconosciuta e premiata, ed ora veniamo alla premiazione del Golden globe 2016 per la colonna sonora di The Hateful Eight composta dal Maestro Ennio Morricone ritirato dal regista Quentin Tarantino

Don’t mean movie composer that ghetto, I’m talking about Mozart, I’m talking about Beethoven, I’m talking about Schubert.
That’s who i’m talking about

Traduzione :

Non intendo un compositore di film di ghetto, io parlo di un Mozart, io parlo di un Beethoven, io parlo di un Schubert.
Ecco di chi sto parlando.

Su questo discorso di Tarantino in un’intervista Ennio Morricone dirà che Quentin : “ha esagerato…” ma grazie a questa esagerazione il Maestro proprio nel 2016 finalmente vincerà un premio Oscar per la colonna sonora di The Hateful Eight (nel 2007 aveva vinto un premio Oscar alla carriera un premio onorario)

Ma oggi come oggi che cosa deve comporre un Maestro affinché questa possa essere definita : Un’opera ?

Il Maestro Ennio Morricone dichiarò che le sue composizioni per lui sono tutte belle e meravigliose, perché c’ha messo tutto il suo impegno ed ispirazione…ma Mission (1986) non è stata ispirazione, Mission è stata di più, è stata un’illuminazione …qualcosa cioè che viene non dall’interno del proprio genio, ma da qualcosa o qualcuno ch’è più in alto, dall’esterno !
N.B. Ho preso Ennio Morricone come modello ma la filosofia è da ribaltare su tutti i compositori di Soundtracks esistenti oggi.

Che un giorno sia resa giustizia a tutti !