The 13th Warrior

The 13th Warrior (1999) Il 13° guerriero

ENG

The 13th Warrior is a 1999 American historical fiction action film based on the novel Eaters of the Dead by Michael Crichton[5] and is a loose retelling of the tale of Beowulf. It stars Antonio Banderas as Ahmad ibn Fadlan, Diane Venora, and Omar Sharif. It was directed by John McTiernan. Crichton directed some reshoots uncredited. The film was produced by McTiernan, Crichton, and Ned Dowd, with Andrew G. Vajna and Ethan Dubrow as executive producers.

The film was a financial failure. Production and marketing costs reputedly reached $160 million, but it grossed $61 million at the box office worldwide, making it one of the biggest box office bombs in history (23rd adjusted for inflation)

Music by Jerry Goldsmith

ITA

Anno 922. Ahmed Ibn Fahdlan è un colto cortigiano di Baghdad, uno dei più importanti centri culturali del Medio Oriente dell’epoca. Scoperta una sua relazione con la moglie di un potente nobile, quest’ultimo convince il Califfo a nominarlo ambasciatore nelle Terre del Nord. Lo accompagna Melchisidek, vecchio amico di suo padre. Mentre è in viaggio, però, la carovana si imbatte in un gruppo di Normanni: Ahmed non parla la loro lingua, la imparerà in seguito. Melchisidek riesce a comunicare con essi in latino e, nonostante le persuasioni di quest’ultimo, Ahmed resta convinto che si tratta di un popolo rozzo e primitivo e vorrebbe riprendere la strada.

Ma secondo il responso di un’indovina, l’arabo è l’uomo che i vichinghi cercano: il loro villaggio, minacciato da un popolo di misteriose creature, i Wendol, potrà essere salvato solo con l’intervento di una compagnia di tredici guerrieri, di cui uno straniero. Ahmed, ribattezzato Eban, si reca allora nel villaggio normanno, dove risiede il vecchio re Hrotgar. Il sovrano spiega loro il pericolo che li minaccia, citando anche il risveglio di un enorme drago di fuoco. Dapprima i guerrieri non credono al racconto del re, anche perché i Wendol sono scomparsi da generazioni, ma l’incontro con un fanciullo coperto di sangue farà loro cambiare idea. Giunti nella capanna del bambino, scoprono con orrore che i corpi dei familiari sono stati mutilati e mangiati.

I guerrieri dunque sono pronti a combattere i Wendol che attaccheranno il villaggio nella notte, approfittando della nebbia. Durante il sanguinoso agguato, Ahmed viene ferito in viso e due dei dodici guerrieri vichinghi perdono la vita. Terminato lo scontro, non si riesce a trovare i corpi dei Wendol uccisi e si pensa quindi che siano demoni invincibili. Convinti che presto i Wendol torneranno, e più numerosi, i guerrieri si prestano a costruire alcune rozze difese attorno al villaggio. Un suono di corno annuncia il risveglio del drago di fuoco. Durante il salvataggio di una fanciulla rimasta fuori dalle mura, Ahmed scopre che il drago in realtà sono gli stessi Wendol a cavallo, in fila e illuminati da fiaccole.

L’attacco in massa finisce con il ritiro dei Wendol e con la perdita di altri vichinghi. Durante la lotta, tuttavia, Ahmed fa un’altra scoperta: i Wendol sono in realtà semplici uomini travestiti e non creature demoniache. La moglie del re decide di portare i guerrieri da una vecchia indovina, mettendo in guardia il capo, Buliwyf, che per distruggere i Wendol dovrà uccidere la loro madre e il loro capo. Termina dicendo che dovrà cercarli nella terra. Ahmed, avendo notato che i Wendol usano pelli di orso e vari ornamenti che rappresentano questo animale, intuisce che il loro covo si trova dentro delle caverne.

« Ecco là io vedo mio padre, ecco là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli, ecco là io vedo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine. Ecco, ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla, dove l’impavido può vivere per sempre. »
(Preghiera funebre dei normanni, prima della battaglia finale)

I guerrieri individuano il loro covo e penetrano in segreto sino alla caverna della “madre dei Wendol”, una strega che Buliwyf si incarica di uccidere: poco prima di ucciderla, tuttavia, ella riesce a colpirlo con un artiglio avvelenato. La compagnia riesce a fuggire seguendo un corso d’acqua sotterraneo che li porterà sino al mare. I Wendol non tardano a vendicarsi dei Normanni: partecipa anche Buliwyf, nonostante sia allo stremo per gli effetti letali del veleno. L’esito della battaglia è favorevole ai vichinghi che trionfano quando Buliwyf riesce ad uccidere il capo. Il vichingo raccoglie le sue ultime forze per sedersi su un trono e morire da re.

Musiche Jerry Goldsmith

The making of…. The 13th Warrior

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=sWxlKl4gu4s

Complete soundtrack by Jerry Goldsmith link : https://www.youtube.com/watch?v=HsIQicWS5ik&list=PL668D3B41037D31EB

> Complete soundtrack 1:13:35 video link : https://ok.ru/video/281161108094

Rejected soundtrack by Graeme Revell link : https://www.youtube.com/watch?v=R6-XqYpj7-g

 

Vergogna, schifosi!

Vergogna, schifosi! (1969) Shame, hideous!

ITA

Tre giovani milanesi Lea, Andrea e Vanni, nel cui passato di viziosi c’è l’omicidio accidentale di un certo Manfred – il cui corpo fu da essi abbandonato in un giardino pubblico – a sei anni di distanza dal fatto ricevono, da uno sconosciuto che si firma “Vergogna, schifosi!”, una foto compromettente accompagnata da una precisa richiesta di denaro. Ormai “arrivati” non potendosi permettere uno scandalo, i tre decidono di cedere, ma il misterioso ricattatore, pur aumentando più volte le pretese, non ritira mai il suo denaro. Un giorno un loro amico, Carletto, si fa vivo per invitarli a una mostra dei suoi quadri. Dubitando che il ricattatore sia proprio lui, lo reintroducono nel “giro” e, infine, decidono di ucciderlo, simulando un incidente. Morto e sepolto Carletto, i tre raggiungono, al mare, un gruppo di loro amici. A un tratto, qualcuno fa funzionare un registratore: ne vien fuori la voce del defunto, che confessa di non aver mai avuto l’intenzione di ricattarli sul serio, ma di essersi soltanto voluto divertire un poco alle loro spalle, servendosi di una vecchia foto trovata in un cassetto. Mentre i tre rimangono impietriti, gli altri, compreso il marito di Lea, fingono, non avendo alcun interesse a provocare uno scandalo, di non aver sentito.

Musiche Ennio Morricone

ENG

Three young people arrive in the city from the provinces to make their fortunes. They become firmly established in their work and social life. They have behind them important people who use them to make money but also provide them with affluence. But their new-found rich existence is shattered when menacing letters start arriving through the post. The letters threaten each with death. The three decide that the letters are being sent by a fourth friend who left the provinces with them, but was later abandoned by them. They find him and bring him back into the group to find out if he is the one who is sending the letters. They find that he is playing a very cunning game, and so they decide that he must die.

Music Ennio Morricone

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=7oZNjVmQV9E

Vergogna schifosi Complete soundtrack :
Video link : https://www.youtube.com/watch?v=Ur314UZXFD8

Track List :
A1 Matto, Caldo, Soldi, Morto… Girotondo 00:00
A2 Guardami Negli Occhi 03:25
A3 Ninna Nanna Per Adulti 05:42
A4 Una Spiaggia A Mezzogiorno 08:27
B1 Un Altro Mare 12:06
B2 Matto, Caldo, Soldi, Morto… Girotondo 18:41

Jag – en oskuld (1968) & Vergogna schifosi (1969)
Video link : https://www.youtube.com/watch?v=BuahFWBAwik

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=ZxFS7PgG_HM

 

The Blue Max

The Blue Max (1966) La caduta delle aquile

ENG

The Blue Max is a 1966 British war film in DeLuxe Color and filmed in CinemaScope, about a German fighter pilot on the Western Front during World War I. It was directed by John Guillermin, stars George Peppard, James Mason and Ursula Andress, and features Karl Michael Vogler and Jeremy Kemp. The screenplay was written by David Pursall, Jack Seddon, and Gerald Hanley, based on the novel of the same name by Jack D. Hunter as adapted by Ben Barzman and Basilio Franchina.

In contrast to films that romanticize the Flying Aces of the Great War, the protagonist of The Blue Max is depicted as a man with no conscience, no empathy, and no feelings for anyone but himself. The film also explores the decline of chivalry and the advent of total war.

Music by Jerry Goldsmith

ITA

Prima guerra mondiale, fronte occidentale, Bruno Stachel è un giovane sergente dell’esercito tedesco che, non senza difficoltà, riesce ad entrare nella Luftstreitkräfte, l’aviazione militare tedesca, divenendo ufficiale. Il suo ambientamento nella squadriglia comandata dal colonnello Otto Heidemann è tuttavia difficoltoso ed il suo desiderio di salire la scala sociale è presto compreso dai camerati, tutti di nobile estrazione, che progressivamente iniziano ad irriderlo ed a voltargli le spalle.

La situazione degenera quando, dopo avere catturato un aereo britannico, a causa di un gesto improvviso del mitragliere che Bruno scambia per un tentativo di reazione, lo abbatte mentre sta atterrando nel campo tedesco. Questo provoca il disappunto di tutti gli astanti ed un’inchiesta da parte del comandante ma, grazie alla testimonianza di Willi von Klugermann, un nobile asso, nipote del generale von Klugermann, che aveva appena ricevuto la croce azzurra dopo avere conseguito la sua ventesima vittoria, viene scagionato.

La sua popolarità tuttavia cresce e la macchina della propaganda, esaltando le sue umili origini, ne fa un eroe popolare ma il suo desiderio di conseguire la decorazione provoca molte perdite tra i giovani piloti che hanno rimpiazzato i veterani caduti durante il conflitto, i quali ingenuamente lo seguono in ogni sua azione avventata, provocando il disappunto del comandante Heidemann, che inutilmente ne chiede il trasferimento, ed il suo arrivismo arriva al punto di umiliare la moglie del generale Klugermann, con la quale ha iniziato una relazione.

La reazione della donna è immediata e minaccia Bruno di rivelare quanto le ha confidato, ossia che le sue ultime due vittorie, quelle che gli hanno consentito di ricevere l’agognata decorazione Pour le Mérite, sono in realtà state conseguite da Willi ma il generale, impossibilitato a ritirare la decorazione appena assegnata, al fine di evitare il discredito e lo scandalo, non lo avverte del pericolo rappresentato dalla scarsa stabilità del nuovo monoplano, testato da Otto nel primo volo, che il giovane asso è chiamato a pilotare di fronte ad una folla venuta per festeggiarlo, chiudendo la vicenda con la sua morte.

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video link : https://www.youtube.com/watch?v=vwmYTXHLYso

Complete Track List

  1. The Blue Max (Main Title) 0.00
  2. The New Arrival 2:18
  3. A Toast to Bruno 3:45
  4. First Blood 5:28
  5. First Victory 7:50
  6. The Captive 8:36
  7. The Victim 10:25*
  8. The Attack 14:44
  9. A Small Favor 19:33
  10. Love Theme 20:34
  11. The Rivals 21:55
  12. Finale to Part 1 22:25
  13. Prelude to Part 2 23:37
  14. Love Theme 25:22
  15. The Bridge 26:21
  16. Love Theme 29:40
  17. Retreat 31:18
  18. Stachel to Berlin 38:52
  19. Nothing Needed 41.20
  20. Kaetie Has a Plan 42:05
  21. Stachel’s Last Flight 45:33
  22. End Title 47:35

Source Music:
23. Pour Le Merite 50:16
24. Presentiar March 52:35
25. Student Song Medley 54:06
26. Artist’s Life 55:58
27. Gloria March 57:03
28. Deutschland Uber Alles 57:28
29. Watch on the Rhine 58:20

Complete soundtracks link : https://ok.ru/video/272871393918

Complete Movie in ENG 480p link : https://ok.ru/video/37558094420

Film completo in ITA 720p link : https://ok.ru/video/244529564322

My name is Jerry, Jerry Goldsmith

Jerry Goldsmith (February 10, 1929 – July 21, 2004) Jerry Goldsmith

ENG

Jerrald KingJerryGoldsmith (February 10, 1929 – July 21, 2004) was an American composer and conductor most known for his work in film and television scoring. He composed scores for such noteworthy films as Star Trek: The Motion Picture (Which he personally considered his best work),The Sand Pebbles, Logan’s Run, Planet of the Apes, Patton, Papillon, Chinatown, The Wind and the Lion, The Omen, The Boys from Brazil, Capricorn One, Alien, Poltergeist, The Secret of NIMH, Gremlins, Hoosiers, Total Recall, Basic Instinct, Rudy, Air Force One, L.A. Confidential, Mulan, The Mummy, three Rambo films, Explorers and four other Star Trek films.

He collaborated with some of film history’s most accomplished directors, including Robert Wise, Howard Hawks, Otto Preminger, Joe Dante, Richard Donner, Roman Polanski, Ridley Scott, Michael Winner, Steven Spielberg, Paul Verhoeven, and Franklin J. Schaffner.

Goldsmith was nominated for six Grammy Awards, five Primetime Emmy Awards, nine Golden Globe Awards, four British Academy Film Awards, and eighteen Academy Awards (he won only one, in 1976, for The Omen).

Jerry Goldsmith as a child.

Goldsmith, was born 10 February 1929 in Los Angeles, California. His parents were Tessa (née Rappaport), a school teacher, and Morris Goldsmith, a structural engineer.[2] He started playing piano at age six, but only “got serious” by the time he was eleven. At age thirteen, he studied piano privately with legendary concert pianist and educator Jakob Gimpel[3] (whom Goldsmith would later employ to perform piano solos in his score to The Mephisto Waltz) and by the age of sixteen he was studying both theory and counterpoint under Italian composer Mario Castelnuovo-Tedesco, who also tutored such noteworthy composers and musicians as Henry Mancini, Nelson Riddle, Herman Stein, André Previn, Marty Paich, and John Williams.

At age sixteen, Goldsmith saw the 1945 film Spellbound in theaters and was inspired by veteran composer Miklós Rózsa‘s soundtrack to pursue a career in music.[4][5] Goldsmith later enrolled and attended the University of Southern California where he was able to attend courses by Rózsa, but dropped out in favor of a more “practical music program” at the Los Angeles City College.[6] There he was able to coach singers, work as an assistant choral director, play piano accompaniment, and work as an assistant conductor

ITA

Jerrald King Goldsmith, detto Jerry (Pasadena, 10 febbraio 1929Beverly Hills, 21 luglio 2004), è stato un compositore e direttore d’orchestra statunitense, celebre per le colonne sonore cinematografiche che ha composto nell’arco di oltre quarant’anni di carriera. Ha vinto il premio Oscar per la miglior colonna sonora nel 1977 per le musiche del film Il presagio (1976) alla sua decima nomination (in seguito ne ebbe altre 8, ma su 18 canditature totali quella rimase l’unica statuetta vinta).

Nato da una famiglia di emigrati dalla Romania all’inizio del secolo, studia pianoforte con Jacob Gimpel e composizione e teoria musicale con il compositore italiano Mario Castelnuovo-Tedesco.

Gli inizi

Nel 1950, all’età di 21 anni, viene assunto nella sezione musicale del network CBS, per il quale compone molte sigle e musiche di scena di spettacoli radiofonici, fino al 1960. Questa prima esperienza con i network radio-televisivi consente a Goldsmith di collaborare, nei primi anni sessanta, a moltissimi prodotti per il piccolo schermo, tra cui serie molto famose come Ai confini della realtà, Thriller, Dr. Kildare e L’uomo dell’UNCLE (delle ultime due serie è autore anche delle sigle).

Gli anni sessanta

Nel frattempo il compositore conosce Alfred Newman, all’epoca famoso ed influente compositore di musiche per film, il quale aiuta Goldsmith ad affermarsi nell’ambiente della musica cinematografica. Sul grande schermo Goldsmith esordisce nel 1957 con il film Giustizia senza legge di Allen H. Miller. Il suo primo lavoro per un titolo di rilievo è la colonna sonora del western crepuscolare Solo sotto le stelle, interpretato da Kirk Douglas e Walter Matthau: lo splendido tema e l’inusuale approccio di Goldsmith alle atmosfere western consentono al giovane compositore di ricevere delle ottime recensioni. Nel giro di pochi anni si afferma come uno dei musicisti per cinema più sensibili, eclettici, versatili e dotati, e la sua collaborazione è richiesta anche da registi di notevole rilievo.

Tra essi, John Huston, Sam Peckinpah, Otto Preminger, Robert Wise, Howard Hawks, John Frankenheimer.

Gli anni settanta e ottanta

Goldsmith, come i quasi coetanei Elmer Bernstein e John Williams, è capace di costituire il punto di passaggio tra l’impostazione classica delle colonne sonore hollywoodiane di nomi come Miklòs Ròzsa, Franz Waxman, Bernard Herrmann e lo stesso Alfred Newman, e le nuove concezioni del rapporto musica / cinema che vedono la luce in conseguenza degli anni a cavallo del 1968. Il compositore, infatti, non esita ad arricchire la sua tavolozza creativa con sperimentalismi, con ricerca timbrica, con l’inclusione di componenti etniche (laddove richiesto dai film) oppure elettroniche, con l’introduzione di intriganti commistioni tra musica sinfonica classica e musica jazz, blues e persino pop e rock.

Tra le sue opere spiccano dunque anche lavori ai limiti dell’atonalismo, come Il pianeta delle scimmie del 1968, oppure intrise di fredde componenti marziali, come Patton, generale d’acciaio, o, ancora, dominate da ombrose venature jazz, come Chinatown.

Negli anni settanta il compositore californiano collabora con i nomi più autorevoli del “nuovo” cinema. Tra essi Roman Polanski, Franklin J. Schaffner, John Milius, Richard Donner, Peter Hyams.

Dopo l’exploit delle musiche di John Williams per Guerre stellari di George Lucas, del 1977, infatti, si assiste ad un rilancio della composizione romantica e grandemente sinfonica, che lo stesso Goldsmith ha già dimostrato di saper padroneggiare molto bene. In questa cornice, scrive alcuni dei suoi titoli più noti, come Star Trek (del 1979), Masada (1981) (per l’omonima serie televisiva) e Brisby e il segreto di NIMH (1982).

Grande importanza assume inoltre la colonna sonora de Il presagio, del 1976, che farà vincere al compositore il suo unico premio oscar per la miglior colonna sonora, su un totale di 18 nomination. Goldsmith comporrà in seguito le musiche per i due seguiti del suddetto film (La maledizione di Damien e Conflitto finale, rispettivamente nel 1978 e nel 1981).

L’esperienza maturata nel periodo più sperimentale degli anni settanta e la notevole versatilità fanno sì che in questo periodo Goldsmith sia spesso richiesto da registi molto giovani, per i cui film non esita ad accrescere le componenti elettroniche delle sue scelte timbriche.

Gli anni novanta

Tra i registi delle ultime generazioni con cui il musicista lavora, si ricordano Ridley Scott, Joe Dante, George Pan Cosmatos e Paul Verhoeven. Sono proprio per film diretti da quest’ultimo i titoli migliori che Goldsmith realizza nell’ultimo decennio di carriera, tra cui Atto di forza del 1990 e Basic Instinct del 1992.

2000-2004: Le ultime opere

Agli inizi del XXI secolo, il compositore dirada molto la sua attività, anche a causa del progressivo peggioramento delle proprie condizioni di salute, dovute al tumore al colon, contro il quale combatteva da anni. In questo periodo compone partiture cinematografiche quali Nella morsa del ragno (2000), Al vertice della tensione (2001), Star Trek: La nemesi (2002). L’ultima colonna sonora di Goldsmith per il cinema è stata quella di Looney Tunes: Back in Action (2003). In realtà, l’ultima colonna sonora cinematografica effettivamente composta da Goldsmith, fu per il film di fantascienza Timeline – Ai confini del tempo, diretto da Richard Donner, ma il lavoro non fu poi utilizzato nel film.

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7 hours of soundtracks – 7 ore di soundtracks (Youtube k.o. ? try the video link!)

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